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Danimarca Europa

Copenaghen: guida on line alla capitale danese

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27/12/2017

Copenaghen è una di quelle città da visitare almeno una volta nella vita.

Le attrazioni ed i luoghi da vedere non mancano di certo e la capitale danese cela un fascino fiabesco, probabilmente fonte di ispirazione di uno dei più famosi scrittori di fiabe di tutti i tempi e che nella capitale danese è nato e cresciuto, Hans Christian Andersen.

Ma andiamo con ordine!

                                                     PRIMA DI PARTIRE

Copenaghen non è una meta low cost, questo credo sia facilmente evincibile “smanettando” sui siti delle compagnie aeree sia su i vari siti che offrono soluzioni di soggiorni in hotels o appartamenti.

Il nostro volo lo abbiamo acquistato con largo anticipo (ad agosto) per la ragionevole cifra di € 48,00 A/R a testa.

Impresa un tantino più difficile è stata quella di trovare, a prezzi ragionevoli, alberghi centrali, carini, a ridosso del Natale (ma in termini di prezzo a Copenaghen è Natale quasi tutto l’anno).

La scelta è ricaduta sul Løven Hotel a pochi passi dalla stazione centrale e dai luoghi più importanti e caratteristici della città.

L’albergo ha delle camere pulite e spaziose, la colazione non è inclusa, ma a disposizione degli avventori c’è una cucina super accessoriata, con tanto di macchinetta per il caffè (rigorosamente americano e buonissimo) sempre fresco.

Siamo arrivati a Copenaghen alle 08.30 del mattino del 16 dicembre 2017; per raggiugere il centro abbiamo scelto il treno, comprando i biglietti per la singola corsa direttamente alle macchinette presenti in aeroporto.

Dopo circa 15 minuti siamo arrivati alla Stazione Centrale, la cui struttura ed architettura è decisamente degna di nota.

La nostra prima giornata a Copenaghen è stata interamente dedicata alla visita ai giardini Tivoli, il famosissimo parco divertimenti che durante il periodo natalizio conquista con luci e decorazioni grandi e piccini.

Per saperne di più sul parco e sull’incontro di Jacopo con Babbo Natale vi suggerisco di leggere il mio post interamente dedicato a Tivoli.

                                                 IL PARADISO DEI RUNNERS

Non so se nota quanto la prima, ma la mia seconda ed insana passione è il running, quindi, immaginate la mia gioia quando ho “casualmente” scoperto che alle spalle del nostro albergo si trovavano 4 laghi artificiali (Sortedams, Soerne, Peblinge e Sankt Jorgen)  perimetrati da una pista ciclabile e da pista pedonale che proprio non potevo non sperimentare.

In barba al freddo alle 6.00 del mattino ho indossato le mie scarpette e illuminata dalla sola luce dei lampioni ho percorso i miei 13 km scoprendo un lato della città non propriamente a portata delle comuni guide turistiche.

Mentre le gambe facevano il loro dovere i miei occhi si sono  inebriati alla vista della città che si risvegliava, e niente me ne sono innamorata!

                                                            STRØGET

Al rientro in albergo dopo un pit stop familiare ci siamo incamminati alla scoperta del centro cittadino ed in particolare di Strøget, un isola pedonale situata nel centro storico della città ed impreziosita da piccoli mercatini a tema natalizio e luminarie.

Piccola curiosità:  Stroget è la strada pedonale più lunga d’Europa.

                                                                  NIHAVN

Altra tappa imperdibile è Nihavn, il quartiere più famoso è suggestivo della città danese.

Nihavn è l’antico porto della città oggi riqualificato e divenuto punto nevralgico del turismo di Copenhagen grazie anche ai deliziosi edifici colorati ed ai numerosi caffè e bistrot nei quali poter assaporare i prodotti tipici della cucina locale, tra cui le famosissime aringhe.

Se siete amanti di questo prodotto ittico, vi suggerisco di provare il buffet del Nhyavns Færgekro interamente a base di aringhe: tranquilli, per chi come me non ama particolarmente questo pesce, sciovinato in ogni combinazione alimentare possibile, può  optare per un diverso menu, sempre a buffet.

Da Nihavn partono i tour giornalieri per il giro dei canali in battello, il modo più sorprendente per scoprire la città.

                                                       AMALIENBORG

Lasciato il quartiere di Nihavn ci siamo diretti al Palazzo di Amalienborg, ovvero la residenza della famiglia reale danese. La struttura del palazzo è inusuale, ovvero 4 palazzi in stile roccocò che delimitano una piazza ottogonale.

                                                          LA SIRENETTA

Nell’immaginario collettivo quando si pensa a Copenaghen si pensa inevitabilmente alla Sirenetta, e noi non potevamo perdercela.

La statua di bronzo costituisce un omaggio della città alla più famosa favola di Handersen.

Rischiando di andare contro corrente credo che la statuetta (1,25m di altezza) sia un tantino sopravvalutata e che la città di Copenhagen abbia delle attrazioni molto più interessanti ed affascinanti cui dare maggior risalto, come ad esempio il castello di Rosemborg.

                                                              Kastellet

L’antica fortificazione  militare circondata da un immenso parco in cui danesi e turisti si danno appuntamento per trascorrere delle ore spensierate ed all’aria aperta, anche se gelida e pungente.

                                                         CHRISTIANIA

Proseguendo nell’elenco dei luoghi di Copenhagen da non perdere c’è il quartiere di Christiania e il suo particolarissimo mercatino natalizio.

Cristiania è un of the cityre della città, fondato da un gruppo di hippy che nel 1971 occupò una base navale dismessa, dando vita allo Stato libero di Christiania.

                                                      MARMORKIRKEN

Durante la visita della città dedicate qualche minuto alla Marmorkirken, nome con cui si identifica la Chiesa di Frederiks, famosa per la sua cupola, la più grande di tutta la Scandinavia.

                                                         CARLSBERG

Se avete modo, non perdete l’occasione di visitare la fabbrica della Carlsberg, la birra danese.

L’edificio si trova fuori dal centro ma è ben collegato con il trasporto pubblico.

Sono disponibili, oltre alla visita della fabbrica da fare in totale autonomia, anche una degustazione di birre (alcune distribuite solo in Danimarca o in sole determinate occasioni, come la birra natalizia, una tradizione tipicamente danese per cui l’avvento ha inizio con la messa in commercio della bevanda a base di luppolo miscelata per l’occorrenza).

Per i più piccoli, imperdibile è il giro (di circa 15 minuti) su una carrozza trainata dai cavalli lungo le vie del distretto in cui sorge la fabbrica. E’ possibile effettuare il giro tutti i giorni dalla 12:00 alle 14:00.

E se al termine della visita alla Carlsberg avrete un leggero languorino, vi consiglio di fermarvi ad assaporare le delizie della cucina danese presso il ristorante della fabbrica e, perché no, sorseggiare ancora dell’ottima birra!

                                                                BILANCI…

In definitiva Copenaghen è una citta che incanta tutti, piccoli e grandi, romantici e non; in essa convergono e convivono due anime, una antica rappresentata dai palazzi storici e dai castelli ed una ultra moderna, giovane e all’avanguardia, caratterizzata il rispetto a 360  gradi dell’ambiente e l’ausilio della tecnologia per la semplificazione delle attività quotidiane.

Personalmente ho amato ogni aspetto di questa città che è diventata per me un posto del cuore, cui guardare con delizia ed ammirazione, sperando che ogni turista che la visita, a prescindere dal gusto estetico, possa, rientrando a casa, fare tesoro della gioia, civiltà e cortesia dei cugini danesi.


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Danimarca Europa Food Tips&Tricks

Cosa mangiare in Danimarca: i piatti della tradizione!

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21/12/2017

Il rapporto con il cibo dei danesi è molto diverso da quello della maggior parte degli italiani: i pasti sono frugali ma pur sempre soddisfacenti.

La cucina danese è ricca di carboidrati, pesce e carne. Questo è dovuto al clima rigido che impone una cucina ricca da un punto di…


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Bulgaria Europa

Sofia in due giorni: l’itinerario completo alla scoperta della capitale bulgara

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29/11/2017

Ciao travelers, oggi vi portiamo a Sofia, la caitale della Bulgaria!

Per il secondo anno consecutivo il mio adorato maritino ha scelto il regalo perfetto per il mio compleanno.

So già che molti di voi staranno pensando a vestiti, gioielli, profumi, orologi….etc, e, invece, il regalo perfetto per i miei primi 37 anni è stato un viaggio: un weekend alla scoperta della capitale bulgara.

Il volo è stato prenotato con leggero anticipo ed abbiamo volato con la Wizzair, da Orio al Serio, per la cifra di € 60,00 A/R per due adulti ed un bambino.

E’ stata la nostra prima volta con questa compagnia low cost che, ad essere sinceri, ci ha piacevolmente sorpresi. Gli aerei sono puliti  le sedute comode, inoltre, il personale è cordiale e non invadente.

Sofia

Siamo arrivati a Sofia intorno alla 17:00 ed abbiamo optato per il taxi per raggiungere il nostro appartamento in pieno centro.

Ecco, con il senno di poi, vi suggerisco di utilizzare la metropolitana, indubbiamente il mezzo più veloce e comodo per raggiungere il centro città.

L’appartamento che abbiamo prenotato tramite Booking.com, presso l’Orange Flower Appartaments è situato in una posizione strategica, a pochi minuti a piedi dai principali luoghi di interesse.

Devo ammettere che è enorme, pulito e dotato di ogni comfort (lavatrice, micronde, bollitore, macchina per il caffè, tv) e caratterizzato da un allegro color arancione!

Il costo per due notti è di € 85,00.

Dopo aver lasciato le valigie e dopo un breve e rigenerante pit stop, abbiamo bigellonato per il centro della città ed in particolare abbiamo passeggiato per la famosa Vitosha Boulevard, strada simbolo della vita notturna, ricca di negozi e di numerosi locali aperti tutto il giorno.

Il viale è reso ancor più suggestivo dalle numerose luminarie tipiche del periodo natalizio.

Per cena abbiamo provato il ristorante Hadjidraganov’s Cellars, situato in una traversa del Vitosha Boulevard.

Il locale è super gettonato,  non soltanto da turisti, soprattutto durante i weekend, motivo per cui vi consiglio di prenotare.

La cucina è quella tipica bulgara, l’atmosfera anche, i piatti sono abbondanti edai gusti ben equilibrati.

Per i più piccoli è possibile ordinare del filetto di pollo alla griglia e delleottime patate al forno.

All’arrivo ci è stato offerto un antipasto a base di una selezione di formaggi e crostini e per Jacopo, un set per colorare.

I prezzi sono decisamente al di sotto della media italiana.

Dopo cena abbiamo fatto una breve sosta al supermercato (a circa 200mt dal nostro appartamento, ed aperto sino alle 22:00) per acquistare l’essenziale per la colazione, acqua, e della frutta.

Il sabato mattina la sveglia è implacabile, alle 08:00 siamo tutti e tre fuori, pronti ad affrontare una giornata dal ritmo serrato.

L’impatto con la temperatura gelida non è proprio piacevole, ma la voglia di scoprire Sofia ed un coffe to go rendono tutto più semplice.

CATTEDRALE DI SANTA DOMENICA

Prima tappa della giornata è la cattedrale ortodossa di Santa Domenica che si erge maestosa all’inizio del Vitosha Boulevard.

L’ingresso è libero, l’interno è molto ricco e la pareti completamente affrescate.

CHIESA DI SAN GIORGIO

Dalla cattedrale di Santa Domenica, a distanza di pochi metri, si trova la chiesa di San Giorgio (la Rotunda), l‘edificio pià antico di tutta Sofia che, nel corso degli anni è passata dall’essere una chiesa cristiana, una moschea ed infine, un museo.

PALAZZO PRESIDENZIALE

Il nostro tour prosegue fino al Palazzo del Presidente della Repubblica; degno di nota è il cambio della guardia che, di regola, avviene ogni ora.

TEATRO IVAN VAZOV

Sofia è nolto apprezzata anche per i suoi spazi verdi, collegati da 20km di pista ciclabile.

Noi abbiamo attraversato il Sofia City Garden, il parco centrale della capitale bulgara per raggiungere il National Theatre Ivan Vazov, noto per il suo bel frontone neoclassivo, interamente ristrutturato nel 2006.

CHIESA RUSSA DI SAN NICOLA

Dopo circa 10 minuti di cammino scorgiamo la piccola chiesa russa di San Nicola.

Non si può non rimanere affascinati dai suoi bulbi verdi ed oro, a mio parere, preludio alla maestosa cattedrale di Alexander Nevskij, simbolo indiscusso di Sofia.

Si narra che se si scende nei sotterranei della chiesa russa per scrivere i propri desideri, questi si avvererenno.

CATTEDRALE DI ALEXANDER NEVSKJI

Intorno alle 11:30 raggiungiamo la cattedrale di Alexander Nevskij, l’edificio pià rappresentativo di Sofia.

La cattedrale è una delle più grandi chiese ortodosse al mondo.

Lo stile, puramente, bizantino affascina per l’imponenza della struttura a più livelli architettonici e per i contrasti cromatici tra il bianco della pietra e le cupole oro e verde acqua.

Se l’esterno vi sembra imponente, aspettate di visitare l’interno per rimanere a bocca aerta innanzi ad innumerevoli affreschi e splendide iconostasi.

Vi sono finiture decorative in marmo di Carrara, alabastro, onice ed oro

I MERCATINI DELLE PULCI

A Sofia non mancano occasioni per fare ottimi acquisti in uno dei tanti mercatini dislocati in diversi punti della città.

Noi abbiamo gironzolato tra le bancarelle del mercatino dell’antiquariato situato nella piazza vicina alla cattedrale di Alexander Nevskij.

Qui è possibile acquistare vecchi cimeli di guerra (maschere antigas, documenti militari dell’epoca) icone sacre, e per gli appassionati, vecchie macchine fotografiche.

Inutile direche al termine di una breve contrattazione abbiamo acquistato un ottimo Zeiss Jena Tessar, 50m, f/2.8 del 1965 ed una Pentacon, Praktica L2.

Per pranzo siamo stati al Raketa Rakia Bar.


L’ambiente è molto caratteristico in pieno stile sovietico anni 70-80; ricorda l’ambientazione della serie televisiva “The Americans”.

Non potete andar via senza aver provato la Rakia, un superalcolico simile al brandy e alla vodka, ne hanno oltre 150 varietà.

MOSCHEA BANIA BAZI DZAMIJA

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso la moschea Bania Bazi Dzamija, ideata dallo stesso architetto delle meschee del Bosforo, Sinan, noto come il “Michelangelo del Medioriente”.

Intorno alle 17:00 siamo rientrati a casa nella “vana” speranza che Jacopo facesse un breve sonnellino.

Alle ore 19:30 avevamo un tavolo prenotato presso il Moma Bulgarian Food and Wine

Anche per la seconda cena abbiamo scelto la cucina tipica bulgara, ma a differenza de l precedente, l’atmosfera al Moma è decisamente più elegante.

La selezione dei piatti offerta, pur rappresentando la tradizione culinaria bulgara, ha una rivisitazione moderna.

Lasciatevi consigliare dal personale di sala, non ve ne pentirete.

Dopo cena, spinti dal clima giovane e frizzante del Vitosha Boulevard, e per nulla intimoriti dal freddo, abbiamo sorseggiato un’ottima birra locale in uno dei tanti locali che caratterizzano ed animano la via più famosa di Sofia.

LE NOSTRE CONSIDERAZIONI

La domenica mattina abbiamo raggiunto l’aeroporto in metropolitana (n.b. i biglietti sono giornalieri e possono essere acquistati necessariamente il giorno del loro utilizzo) e come da tradizione, ci siamo lasciati andare a impressioni e bilanci.

Sofia è una città che sicuramente vale la pena visitare, vuoi per le sue origini antiche, per la differente cultura e tradizione, vuoi, anche per la sua economicità.

E’, comunque, una meta non invasa dal turismo di massa nonostante rientri a pieno titolo tra le mete più economiche, se rapportata alle altre capitali europee.

Vale la pena dedicarle un weekend, tempo più che sufficiente per visitarla in lungo e in largo, approfittando, ovviamente, delle tariffe aeree convenienti attraverso le compagnie low cost quali Wizzair e Ryanair


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Europa Italia Kids Lombardia

Leolandia: il parco divertimenti per bambini che diverte anche gli adulti!!

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07/11/2017

Alla centesima richiesta di Jacopo di andare a Leolandia, e non potendo giocare la carta “ma è molto distante” abbiamo organizzato una giornata al parco divertimenti lombardo, in occasione della festa di Halloween, ribattezzata (per ovvie ragioni) HalLEOween!!

Il 30 ottobre, quindi, armati di cappelli da strega, sacchetti a forma di zucca e cerchietto per capelli con i fantasmini (ovviamente per me) siamo partiti alla volta di Bergamo per raggiungere Leolandia, che proprio in concomitanza con la “notte delle streghe” è stato allestito in pieno mood Halloween con tanto di zucche, fantasmi, stregoni e pentoloni fumanti.

DOVE - COME - QUANDO

Il parco divertimenti Leolandia si trova a Capriate San Gervasio, a 17 km da Bergamo e poco più di 15km dall’aeroporto di Orio al Serio

Il parco è dotato di un parcheggio (auto e caravan) il cui costo è di € 5,00 (per le auto).

In alternativa, si può lasciare l’auto al parcheggio gratuito del centro commerciale o al parcheggio della fermata dell’autobus autostradale (N.B. il parcheggio del Mc Donald’s ha dei limiti di 1/1,5 ore di sosta incompatibile con la permanenza nel parco)

Per quel che concerne il biglietto d’ingresso va evidenziato che il prezzo varia in ragione del giorno in cui decidete di visitare il parco e, per i bambini, in base all’altezza (fino ai 90 cm di altezza il biglietto è gratis)

Ci sono, tuttavia, piccoli accorgiment per spendere meno, come, ad esempio, acquistare il biglietto a data fissa (on line direttamente dal sito), possibilmente con un certo anticipo.

Per coloro che fanno tanti km per accontentare i loro bambini, sono acquistabili (sempre dal sito del parco) dei pacchetti che includono anche il soggiorno in hotel.

Su questi pacchetti e sugli alberghi non possiamo dir nulla, poichè considerata la vicinanza al parco, siamo rientrati in giornata nella nostra casetta (p.s.  Jacopo ha dormito 12 ore filate, circostanza talmente straordinaria che la sottoscritta si è alzata 4/5 volte per controllare che stesse bene)

Degna di nota è l’iniziativa “E se piove?” ovvero la possibilità, per chi avesse acquistato il biglietto e visitato il parco in un giorno di pioggia, di tornare gratis per dare la possibilità alle famiglie di trascorrere una giornata straordinaria.

ORARI DI APERTURA - PAUSA PRANZO

L’orario di apertura del parco divertimenti Leolandia è dalle 10:00 alle 18:00 (lun-sab-dom), salvo aperture straordinarie in occasione di eventi particolari o festività.

Ad ogni modo, sul sito è possibile verificare gli orari e i singoli eventi del giorno.

Per quel che concerne la pausa pranzo, il parco è dotato di numerosi punti ristoro (prima o poi anche i bimbi più irriducibili si fermano, sviluppando istantaneamente un appetito da lupi!).

Vi sono numerosi bar e ristoranti con una selezione di piatti che seguono la stagionalità e  menù gluten free per esigenze particolari.

Inoltre, per gli estimatori del pranzo al sacco, ci sono due aree picnic, nelle quali consumare il proprio pasto, nonchè,  disclocati in più punti del parco, scalda biberon e forni micronde per le pappe dei più piccini.

Le neo mamme, inoltre, possono beneficiare di n.7 nurseries per allattare, cambiare pannolini, o semplicemente riposare!

STRUTTURA DEL PARCO

Il Mondo di Peppa Pig

Il parco divertimenti Leolandia è sostanzialmente suddiviso in due  grandi aree, la prima a destra dell’ingresso principale, dedicata ai più piccini.

In questa area troviamo, infatti, il mondo di Peppa Pig, zona interamente dedicata alla maialina tanto amata dai bambini, quanto odiata dai genitori.

Qui troviamo la perfetta ricostruzione della casa della famiglia Pig, del cantiere del signor Toro,  della mitica automobile rossa di papà Pig e delle famosissime pozzanghere di fango (finte nei mesi invernali).

Inutile dire che il divertimento è assicurato; Jacopo sembrava una pallina impazzita, saltava a destra e a sinistra.

Alla fine del tour (sia della casa sia del cantiere) è possibile fare una foto con Peppa e con il fratellino George.

Masha e Orso

Superata l’area dedicata a Peppa Pig, si raggiunge la sezione dedicata a Masha e Orso.

Qui troviamo l’ambulanza e i sempre affamati lupi.

Nel Teatro Fattoria si può assistere allo spettacolo “Canta e balla con Masha e Orso” (in diverse fasce orarie), durante il quale grandi e bambini si lasciano trasportare dal ritmo delle più belle canzoni del cartone animato.

Anche in questo caso al termine dello spettacolo, chi vuole, può fare una foto con i simpatici personaggi  del cartone sovietico.

In prossimità dell’area dedicata a Masha e Orso si trova una vera e propria fattoria, con caprette, mucche, galline.

PJ Masks

Che dire…chiunque abbia a che fare con un bimbo dell’età compresa tra i 2-6 anni sa benissimo che i bambini in pigiama stanno spopolando ovunque, diventando il loro cartone animato preferito (pare, infatti, che il buon vecchio Topolino sia incaxxato come un’ape).

Sul palco Italia il più famoso terzetto di eroi fa il suo ingresso mandando in visibilio i bambini (si racconta di lanci di ciucci e peluches  sul palco.. roba da far invidia alle groupies presenti a Woodstock).

Al termine dello spettacolo, durante il quale i super pigiamini fanno sfoggio dei loro super poteri, inizia la fila per far la foto!

Fila che noi, abbiamo fatto ben due volte, poichè alla prima tornata, Jacopo non è riuscito a fare la foto con il suo pigiamino preferito, Gekko, e quindi, abbiamo atteso lo spettacolo successivo, e connessa fila, per fare  la foto con il pigiamino verde…e devo dire che ne è valsa la pena !!

Le giostre

La seconda grande area di Leolandia è dedicata alle giostre, in tutto 40 tra giostre ed attrazioni.

L’accesso è regolato in base all’altezza del bambino, ma qualora voleste accompagnare i i vostri cuccioli non ci sono restrizioni (eccetto per quelle più spericolate).

Jacopo le ha provate tutte accompagnato da me o da Pierluigi.

Esperienza piacevole è il giro sul trenino Thomas, la simpatica locomotiva blu ti accompagna in un giocoso tour del parco.

Spettacoli

Leolandia è sinonimo anche di spettacoli ed animazioni per tutta la famiglia.

Consiglio vivamente di assistere ad uno degli spettacoli che si svolgono nella Leo Arena.

Noi abbiamo assistito allo spettacolo “il Castello dei segreti” a tema (ovviamente) Halloween.

Un turbine di emozioni, luci e costumi che ci ha incantati per tutta la sua durata.

Degni di nota sono anche i diversi spettacoli che si svolgono nelle varie zone del parche in diversi orari della giornata.

Indubbiamente Leolandia è un parco pensato e costruito per il divertimento dei bambini, sono loro il target del parco, (ed è giusto che sia così) ma con l’occhio volto anche alle esigenze dei genitori che per qualche ora possono mettere da parte pensieri e responsabilità, per ritornare ad essere bambini e divertirsi al pari ed insieme ai propri figli.


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Europa Italia Veneto

Verona mordi e fuggi – mezza giornata nella città dell’amore

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27/10/2017
Verona

Verona, inevitabilmente pensi a Romeo e Giulietta, gli innamorati più sfortunati della storia.

Approfittando di una calda giornata di metà ottobre e di un impegno lavorativo nella città del pandoro, Pierluigi ed io abbiamo organizzato una visita “mordi e fuggi“ della città.

Lasciato Jacopo al nido, siamo arrivati a Verona in poco più di un’ora di autostrada.

Per risparmiare minuti preziosi abbiamo lasciato l’auto al centralissimo parcheggio multipiano “Cittadella” situato a circa 500 metri da Piazza Bra.

Ad ogni modo, la città offre numerosi parcheggi a prezzi contenuti o gratuiti come ad esempio il parcheggio dello stadio “Bentegodi” in piazzale Olimpia;

Via Roma - Verona
Piazza Bra e l'Arena

Il nostro giro inizia con piazza Bra, la piazza più grande di Verona.

Per raggiungerla passiamo per i portoni della Bra, una porta costruita lungo le mura medievali, un tempo collegamento tra piazza Bra e la campagna sub urbana.

A destra della porta è presente la torre Pentagona, una torre difensiva, di epoca comunale.


Piazza Bra è il foyer dell’arena,  un luogo di incontri ideale per una chiacchierata tra amici sorseggiando un caffè o gustando un aperitivo in uno dei numerosi bar o ristoranti aperti anche d’inverno.

I portoni della Bra

Attraversando la piazza si raggiunge la bellissima e famosissima arena, anfiteatro romano realizzato tra il 10 e il 20 d.C. al cui interno tutt’oggi si svolgono spettacoli e concerti in un’atmosfera unica e suggestiva.

Piazza Bra - Verona
La casa di Giulietta

Dall’arena di Verona, percorrendo via Mazzini, o meglio la via dello shopping si raggiunge via Cappello.

Dopo qualche metro, sulla destra, si trova la casa di Giulietta, ormai luogo simbolo per tutti gli innamorati, come del resto, il famoso balcone e la statua di Giulietta in bronzo.

Via Mazzini - Verona
Statua di Giulietta
Piazza delle Erbe

Poco distante dalla casa di Giulietta, si trova Piazza delle erbe, il vecchio centro della città.

Al centro della piazza c’è un piccolo mercatino che offre rinfrescanti macedonia e prodotti di artigianato.

 

Piazza delle Erbe
Il mio acquisto
Torre dei Lamberti

Da Piazza delle Erbe svetta la Torre dei Lamberti, una torre medievale di circa 84 m.

La torre è visitabile e regala un’imperdibile vista su Verona.

Nel costo del biglietto per la torre (euro otto) è compresa la visita all’adiacente galleria di arte moderna.

Torre dei Lamberti
Vista di Verona dalla Torre dei Lamberti
Scalinata - Torre dei Lamberti
Ponte di Castelvecchio

La tappa successiva della nostra visita a Verona è stata il ponte di Castelvecchio, in pietra e cotto,  meglio conosciuto come Ponte scaligero.

Il ponte, parte della fortezza di Castelvecchio  e contraddistinto da tre arcate slanciate, si adagia sulle sponde del fiume Adige.

Il ponte è sempre accessibile gratuitamente.

Ponte di Castelvecchio
Giardino Giusti

Ultima fermata del nostro tour  mordi e fuggi di Verona è stata la visita al Giardino Giusti.

Leggermente spostato rispetto al baricentro della città è, a mio avviso, un must see.

Giardino Giusti - Viale dei Cipressi

Il giardino è situato sul retro dell’omonimo palazzo, costruito con l’impianto a U risalente al 500.

La sensazione che si ha, superato il cancello d’ingresso al giardino, è quella di ritrovarsi in un vero e proprio labirinto verde; aiuole, statue, scalinate e grotte artificiali sono disposte lungo il viale dei cipressi che porta ai progressivi terrazzamenti.

Giardino Giusti - Labirinto
Giardino Giusti - terrazzamenti

Da non perdere la salita al belvedere, da cui si gode uno dei più bei panorami su Verona, oltre ad un impagabile colpo d’occhio sul giardino nel suo complesso.

Il giardino è aperto tutto l’anno ed il costo del biglietto (giardino e Palazzo Giusti) è di 8 euro.

Giardino Giusti - Belvedere
Suggerimenti

Per ottimizzare la visita della città di Verona vi segnaliamo la possibilità di acquistare la Verona Card, biglietto cumulativo con il quale accedere gratuitamente (o a prezzo ridotto) ai principali musei, monumenti e chiese della città, nonchè viaggiare sulle linee urbane dei mezzi pubblici ed uno sconto del 10% nei ristoranti della città che hanno aderito all’iniziativa.

I portici di Via Roma - Verona