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Europa Italia Kids Lombardia

Leolandia: il parco divertimenti per bambini che diverte anche gli adulti!!

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07/11/2017

Alla centesima richiesta di Jacopo di andare a Leolandia, e non potendo giocare la carta “ma è molto distante” abbiamo organizzato una giornata al parco divertimenti lombardo, in occasione della festa di Halloween, ribattezzata (per ovvie ragioni) HalLEOween!!

Il 30 ottobre, quindi, armati di cappelli da strega, sacchetti a forma di zucca e cerchietto per capelli con i fantasmini (ovviamente per me) siamo partiti alla volta di Bergamo per raggiungere Leolandia, che proprio in concomitanza con la “notte delle streghe” è stato allestito in pieno mood Halloween con tanto di zucche, fantasmi, stregoni e pentoloni fumanti.

DOVE - COME - QUANDO

Il parco divertimenti Leolandia si trova a Capriate San Gervasio, a 17 km da Bergamo e poco più di 15km dall’aeroporto di Orio al Serio

Il parco è dotato di un parcheggio (auto e caravan) il cui costo è di € 5,00 (per le auto).

In alternativa, si può lasciare l’auto al parcheggio gratuito del centro commerciale o al parcheggio della fermata dell’autobus autostradale (N.B. il parcheggio del Mc Donald’s ha dei limiti di 1/1,5 ore di sosta incompatibile con la permanenza nel parco)

Per quel che concerne il biglietto d’ingresso va evidenziato che il prezzo varia in ragione del giorno in cui decidete di visitare il parco e, per i bambini, in base all’altezza (fino ai 90 cm di altezza il biglietto è gratis)

Ci sono, tuttavia, piccoli accorgiment per spendere meno, come, ad esempio, acquistare il biglietto a data fissa (on line direttamente dal sito), possibilmente con un certo anticipo.

Per coloro che fanno tanti km per accontentare i loro bambini, sono acquistabili (sempre dal sito del parco) dei pacchetti che includono anche il soggiorno in hotel.

Su questi pacchetti e sugli alberghi non possiamo dir nulla, poichè considerata la vicinanza al parco, siamo rientrati in giornata nella nostra casetta (p.s.  Jacopo ha dormito 12 ore filate, circostanza talmente straordinaria che la sottoscritta si è alzata 4/5 volte per controllare che stesse bene)

Degna di nota è l’iniziativa “E se piove?” ovvero la possibilità, per chi avesse acquistato il biglietto e visitato il parco in un giorno di pioggia, di tornare gratis per dare la possibilità alle famiglie di trascorrere una giornata straordinaria.

ORARI DI APERTURA - PAUSA PRANZO

L’orario di apertura del parco divertimenti Leolandia è dalle 10:00 alle 18:00 (lun-sab-dom), salvo aperture straordinarie in occasione di eventi particolari o festività.

Ad ogni modo, sul sito è possibile verificare gli orari e i singoli eventi del giorno.

Per quel che concerne la pausa pranzo, il parco è dotato di numerosi punti ristoro (prima o poi anche i bimbi più irriducibili si fermano, sviluppando istantaneamente un appetito da lupi!).

Vi sono numerosi bar e ristoranti con una selezione di piatti che seguono la stagionalità e  menù gluten free per esigenze particolari.

Inoltre, per gli estimatori del pranzo al sacco, ci sono due aree picnic, nelle quali consumare il proprio pasto, nonchè,  disclocati in più punti del parco, scalda biberon e forni micronde per le pappe dei più piccini.

Le neo mamme, inoltre, possono beneficiare di n.7 nurseries per allattare, cambiare pannolini, o semplicemente riposare!

STRUTTURA DEL PARCO

Il Mondo di Peppa Pig

Il parco divertimenti Leolandia è sostanzialmente suddiviso in due  grandi aree, la prima a destra dell’ingresso principale, dedicata ai più piccini.

In questa area troviamo, infatti, il mondo di Peppa Pig, zona interamente dedicata alla maialina tanto amata dai bambini, quanto odiata dai genitori.

Qui troviamo la perfetta ricostruzione della casa della famiglia Pig, del cantiere del signor Toro,  della mitica automobile rossa di papà Pig e delle famosissime pozzanghere di fango (finte nei mesi invernali).

Inutile dire che il divertimento è assicurato; Jacopo sembrava una pallina impazzita, saltava a destra e a sinistra.

Alla fine del tour (sia della casa sia del cantiere) è possibile fare una foto con Peppa e con il fratellino George.

Masha e Orso

Superata l’area dedicata a Peppa Pig, si raggiunge la sezione dedicata a Masha e Orso.

Qui troviamo l’ambulanza e i sempre affamati lupi.

Nel Teatro Fattoria si può assistere allo spettacolo “Canta e balla con Masha e Orso” (in diverse fasce orarie), durante il quale grandi e bambini si lasciano trasportare dal ritmo delle più belle canzoni del cartone animato.

Anche in questo caso al termine dello spettacolo, chi vuole, può fare una foto con i simpatici personaggi  del cartone sovietico.

In prossimità dell’area dedicata a Masha e Orso si trova una vera e propria fattoria, con caprette, mucche, galline.

PJ Masks

Che dire…chiunque abbia a che fare con un bimbo dell’età compresa tra i 2-6 anni sa benissimo che i bambini in pigiama stanno spopolando ovunque, diventando il loro cartone animato preferito (pare, infatti, che il buon vecchio Topolino sia incaxxato come un’ape).

Sul palco Italia il più famoso terzetto di eroi fa il suo ingresso mandando in visibilio i bambini (si racconta di lanci di ciucci e peluches  sul palco.. roba da far invidia alle groupies presenti a Woodstock).

Al termine dello spettacolo, durante il quale i super pigiamini fanno sfoggio dei loro super poteri, inizia la fila per far la foto!

Fila che noi, abbiamo fatto ben due volte, poichè alla prima tornata, Jacopo non è riuscito a fare la foto con il suo pigiamino preferito, Gekko, e quindi, abbiamo atteso lo spettacolo successivo, e connessa fila, per fare  la foto con il pigiamino verde…e devo dire che ne è valsa la pena !!

Le giostre

La seconda grande area di Leolandia è dedicata alle giostre, in tutto 40 tra giostre ed attrazioni.

L’accesso è regolato in base all’altezza del bambino, ma qualora voleste accompagnare i i vostri cuccioli non ci sono restrizioni (eccetto per quelle più spericolate).

Jacopo le ha provate tutte accompagnato da me o da Pierluigi.

Esperienza piacevole è il giro sul trenino Thomas, la simpatica locomotiva blu ti accompagna in un giocoso tour del parco.

Spettacoli

Leolandia è sinonimo anche di spettacoli ed animazioni per tutta la famiglia.

Consiglio vivamente di assistere ad uno degli spettacoli che si svolgono nella Leo Arena.

Noi abbiamo assistito allo spettacolo “il Castello dei segreti” a tema (ovviamente) Halloween.

Un turbine di emozioni, luci e costumi che ci ha incantati per tutta la sua durata.

Degni di nota sono anche i diversi spettacoli che si svolgono nelle varie zone del parche in diversi orari della giornata.

Indubbiamente Leolandia è un parco pensato e costruito per il divertimento dei bambini, sono loro il target del parco, (ed è giusto che sia così) ma con l’occhio volto anche alle esigenze dei genitori che per qualche ora possono mettere da parte pensieri e responsabilità, per ritornare ad essere bambini e divertirsi al pari ed insieme ai propri figli.


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Europa Italia Veneto

Verona mordi e fuggi – mezza giornata nella città dell’amore

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27/10/2017
Verona

Verona, inevitabilmente pensi a Romeo e Giulietta, gli innamorati più sfortunati della storia.

Approfittando di una calda giornata di metà ottobre e di un impegno lavorativo nella città del pandoro, Pierluigi ed io abbiamo organizzato una visita “mordi e fuggi“ della città.

Lasciato Jacopo al nido, siamo arrivati a Verona in poco più di un’ora di autostrada.

Per risparmiare minuti preziosi abbiamo lasciato l’auto al centralissimo parcheggio multipiano “Cittadella” situato a circa 500 metri da Piazza Bra.

Ad ogni modo, la città offre numerosi parcheggi a prezzi contenuti o gratuiti come ad esempio il parcheggio dello stadio “Bentegodi” in piazzale Olimpia;

Via Roma - Verona
Piazza Bra e l'Arena

Il nostro giro inizia con piazza Bra, la piazza più grande di Verona.

Per raggiungerla passiamo per i portoni della Bra, una porta costruita lungo le mura medievali, un tempo collegamento tra piazza Bra e la campagna sub urbana.

A destra della porta è presente la torre Pentagona, una torre difensiva, di epoca comunale.


Piazza Bra è il foyer dell’arena,  un luogo di incontri ideale per una chiacchierata tra amici sorseggiando un caffè o gustando un aperitivo in uno dei numerosi bar o ristoranti aperti anche d’inverno.

I portoni della Bra

Attraversando la piazza si raggiunge la bellissima e famosissima arena, anfiteatro romano realizzato tra il 10 e il 20 d.C. al cui interno tutt’oggi si svolgono spettacoli e concerti in un’atmosfera unica e suggestiva.

Piazza Bra - Verona
La casa di Giulietta

Dall’arena di Verona, percorrendo via Mazzini, o meglio la via dello shopping si raggiunge via Cappello.

Dopo qualche metro, sulla destra, si trova la casa di Giulietta, ormai luogo simbolo per tutti gli innamorati, come del resto, il famoso balcone e la statua di Giulietta in bronzo.

Via Mazzini - Verona
Statua di Giulietta
Piazza delle Erbe

Poco distante dalla casa di Giulietta, si trova Piazza delle erbe, il vecchio centro della città.

Al centro della piazza c’è un piccolo mercatino che offre rinfrescanti macedonia e prodotti di artigianato.

 

Piazza delle Erbe
Il mio acquisto
Torre dei Lamberti

Da Piazza delle Erbe svetta la Torre dei Lamberti, una torre medievale di circa 84 m.

La torre è visitabile e regala un’imperdibile vista su Verona.

Nel costo del biglietto per la torre (euro otto) è compresa la visita all’adiacente galleria di arte moderna.

Torre dei Lamberti
Vista di Verona dalla Torre dei Lamberti
Scalinata - Torre dei Lamberti
Ponte di Castelvecchio

La tappa successiva della nostra visita a Verona è stata il ponte di Castelvecchio, in pietra e cotto,  meglio conosciuto come Ponte scaligero.

Il ponte, parte della fortezza di Castelvecchio  e contraddistinto da tre arcate slanciate, si adagia sulle sponde del fiume Adige.

Il ponte è sempre accessibile gratuitamente.

Ponte di Castelvecchio
Giardino Giusti

Ultima fermata del nostro tour  mordi e fuggi di Verona è stata la visita al Giardino Giusti.

Leggermente spostato rispetto al baricentro della città è, a mio avviso, un must see.

Giardino Giusti - Viale dei Cipressi

Il giardino è situato sul retro dell’omonimo palazzo, costruito con l’impianto a U risalente al 500.

La sensazione che si ha, superato il cancello d’ingresso al giardino, è quella di ritrovarsi in un vero e proprio labirinto verde; aiuole, statue, scalinate e grotte artificiali sono disposte lungo il viale dei cipressi che porta ai progressivi terrazzamenti.

Giardino Giusti - Labirinto
Giardino Giusti - terrazzamenti

Da non perdere la salita al belvedere, da cui si gode uno dei più bei panorami su Verona, oltre ad un impagabile colpo d’occhio sul giardino nel suo complesso.

Il giardino è aperto tutto l’anno ed il costo del biglietto (giardino e Palazzo Giusti) è di 8 euro.

Giardino Giusti - Belvedere
Suggerimenti

Per ottimizzare la visita della città di Verona vi segnaliamo la possibilità di acquistare la Verona Card, biglietto cumulativo con il quale accedere gratuitamente (o a prezzo ridotto) ai principali musei, monumenti e chiese della città, nonchè viaggiare sulle linee urbane dei mezzi pubblici ed uno sconto del 10% nei ristoranti della città che hanno aderito all’iniziativa.

I portici di Via Roma - Verona
tarvisio_montagna_summer


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Europa Friuli Venezia Giulia Italia

Tarvisio e la montagna in estate!

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01/09/2017

Tarvisio

L’estate, per me, ha sempre significato mare, spiagge bianche ed odore di salsedine; quest’anno, complice il caldo torrido di luglio e le (non molto velate) pressioni di mio marito, abbiamo deciso di trascorrere 10 giorni in quota, a Tarvisio nella splendida cornice del Friuli Venezia Giulia.

Che dire, sono bastati due giorni per abbattere ogni muro di diffidenza sulla montagna quale meta turistica estiva! E’ stata, in definitiva, una vacanza ricca di emozioni e avventure formato famiglia.

La valle del Tarvisiano è bellissima, particolarmente ricca di attività ricreative e luoghi da visitare; inoltre, da non sottovalutare, la posizione strategica a pochi passi  dalla Slovenia (Lubiana e Lago di Bled) e dall’Austria.

Tarvisio

Il Rifugio Zacchi

In primo luogo, abbiamo deciso di testare la nostra indole da esploratori cimentandosi con  il percorso CAI per raggiungere il rifugio alpino Zacchi.

Quindi, partendo da Tarvisio, ci siamo diretti, in auto, ai Laghi di Fusine, sino al parcheggio del Lago Superiore.

Da lì parte una stradina, molto dolce, senza salite che termina con un bivio: da un lato,  una larga strada di ghiaia, utilizzata anche dalle auto per raggiungere il rifugio, dall’altro, il percorso nel bosco, più breve, ma anche più impegnativo.

Inutile dire quale dei due percorsi il mio dolce maritino ha suggerito di percorrere!! 

Il percorso CAI

La Salita

In breve, con mia grande gioia  (finta!) ci siamo addentrati nel percorso boschivo confidando nel fatto che potesse essere semplice e non eccessivamente impervio, considerata anche la presenza di Jacopo, 2 anni e mezzo appena e alla sua prima esperienza da escursionista.

Devo ammettere, però, che il piccolo di casa ha sconvolto non solo noi, ma anche gli altri escursionisti incrociati, perché è riuscito a percorrere l’intero sentiero da solo, con gioia ed entusiasmo e senza la minima esitazione, anzi, in più di un’occasione mi ha rimproverata per essermi fermata a riposare. 

L'instancabile Jacopo

Al di là della mia scarsa attitudine montana, il percorso CAI, completamente all’ombra, perchè protetto da una foresta di alberi altissimi e verdissimi,  offre dei paesaggi suggestivi, in un crescendo emotivo, che trova l’apice al raggiungimento del rifugio.

Piccola cascata lungo il percorso

Il Monte Mangart

Per concludere, giunti alla meta,  l’esigenza di fermarsi qualche minuto (non solo per riprendere le forze) ma per contemplare la bellezza della natura intorno a sè è inevitabile. Lo sguardo è catturato dalla magnificenza del Mangart , la montagna alta 2,677 m, quarta vetta più alta delle Alpi Giulie, posta al confine con la Slovenia.

Il Mangart
Jacopo al termine del percorso CAI

La Discesa

Dopo aver rinfrancato la mente ed il cuore, abbiamo offerto ristoro anche al corpo, occupando uno dei tavolini esterni del rifugio, per prendere una bibita ghiacciata, ed un piatto di pasta al ragù, per Jacopo.

Dopo un’ora, abbiamo deciso di ritornare al lago inferiore  percorrendo questa volta la strada di ghiaia; il piccolo di casa a metà strada ha indicato lo zaino portabebè sulle spalle del papà, rimasto vuoto durante l’ascesa,  ed ha deciso di fare il passeggero fino a valle.

Il Rifugio Zacchi

I Laghi di Fusine

I Laghi di Fusine sono uno dei luoghi più affascinanti del Friuli Venezia Giulia; due laghi alpini circondati da boschi di conifere, con abeti rossi, abeti bianchi e faggi. 

Il Lago Superiore,situato a 929 metri slm, ha una profondità massima di 10 metri ed una superficie di 9 ha, mentre il Lago Inferiore, collocato a 924 metri slm, ha una profondità massima di 25 metri ed una superficie di 13,5 ha.

In breve, qui la natura fa da protagonista ed è d’obbligo rilassarsi  sui prati che circondano i laghi, osservando i paesaggi bucolici e le placide anatre che nuotano, indisturbate, nelle loro acque verde smeraldo.

Relax al Lago
Il paesaggio bucolico
Il Lago inferiore

Monte Lussari

Altra tappa imperdibile nel Tarvisiano, inoltre,  è il Monte Lussari, fortunatamente per me, raggiungibile attraverso la telecabina che in 10/15 minuti ti fa percorrere gli 800mt di dislivello comodamente seduta e senza sforzo.

Il Monte Lussari è, dunque,  un gioiello di incomparabile bellezza naturalistica sul quale sorge un piccolo borgo che si sviluppa intorno al Santuario che accomuna il ceppo etnico slavo, italiano e tedesco.

Sul luogo nel 1360 fu edificata una chiesetta, oggi meta di pellegrinaggi; ma la zona è meta ideale anche per gli appassionati di sport. Gli amanti dello sci, infatti, possono arrivare sulla vetta del monte da cui parte la Pista Di Prampero, che offre una delle più emozionanti discese della regione.

Monte Lussari
Panorami Mozzafiato

Orrido della Slizza

Tre giorni dopo l’escursione al Rifugio Zacchi, e dopo che ogni singolo muscolo del mio lato B ha smesso di dolermi, abbiamo deciso di percorrere il sentiero Orrido dello Slizza;questo sentiero gradinato e protetto da passamano  segue il cammino disegnato dal fiume Slizza.

Sin dal primo tratto si possono ammirare le bellezze naturali costituite dalle rocce calcaree erose dall’azione dell’acqua, dalla variegata vegetazione ricca di mille sfumature e dalle acque del torrente, che qui assumono un’incantevole colorazione verde. 

Il sentiero
Il fiume Slizza

Superate le passerelle si scende lievemente fino alla riva del fiume e successivamente si risale fino ad incontrare una galleria scavata a mano.

Da questo punto, inoltre, si può ammirare il sovrastante ponte ferroviario in ferro della vecchia linea Tarvisio – Lubiana, dismessa oramai da moltissimi anni. Il ponte, alto 63 metri fino al pelo dell’acqua è percorribile grazie ad una passerella pedonale.

Continuando la salita all’interno del bosco si raggiunge in breve tempo Via Bamberga, punto di partenza.

Incantevole colore delle acque

Il Fontanone di Goriuda

Il sito di maggior interesse dell’intera valle è, a mio avviso il Fontanone di Goriuda, a Chiusaforte (UD).

Il fontanone si trova nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie ed è raggiungibile percorrendo un sentiero agevole e breve (circa 15min di cammino) al termine del quale si raggiunge la grotta, e, quindi, la maestosità della cascata.

Seguendo il sentiero che parte dalla staccionata, dunque, possiamo andare all’interno della caverna, dietro la cascata, e lo spettacolo è assicurato. 

 

Il Fontanone di Goriuda
La cascata

Il Lago del Predil

A circa 10 Km da Tarvisio si trova il Lago del Predil, un idilliaca conca, un tempo ghiacciato che offre la possibilità ai numerosi visitatori di passare una giornata piacevole e rilassante, grazie anche alla presenza di uno stabilimento balneare che fornisce una zona spiaggia ed attrezzature nautiche quali barche, pedalò o canoe, oltre a giochi per bambini e ad una scuola di windsurf.

Infine, se avete intenzione di passare una giornata al Lago del Predil vi consiglio di ritagliare un’oretta da dedicare all’escursione alle Miniere di Cave del Predil per un’esperienza unica ed affascinante.

Il Lago del Predil
1,2,3...splash!!!

La miniera di Raibl

La miniera di Raibl è stata per secoli una delle più importanti miniere europee di piombo e zinco. Chiusa nel 1990, oggi è diventata il Parco internazionale geominerario di Raibl, monumento alla memoria del lavoro operaio e meta turistica.

La vecchia miniera era costituita da un reticolo di 120 km di gallerie disposte su 19 livelli, che scendevano fino a 520 m di profondità. Ora è possibile visitare alcuni degli spazi al suo interno, percorrendo parte delle gallerie a piedi o a bordo di un trenino elettrico. 

Per la visita è consigliato un abbigliamento invernale, la temperatura in miniera, infatti, si aggira intorno ai 6-9° C tutto l’anno ed il tasso di umidità è del 98%, un microclima ideale per chi soffre di asma o di malattie polmonari. Recentemente, infatti, un medico di Udine sta cercando di ottenere il via libera per lo sfruttamento della miniera a beneficio di pazienti con problemi respiratori!

Cypress - Bolgheri


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Europa Italia Toscana

Volterra e Bolgheri tra borghi antichi e vigneti

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07/08/2017

Toscana Medievale

Pierluigi, Jacopo ed io, abbiamo trascorso due giorni alla scoperta di due “gioiellini” della Toscana : Volterra e Bolgheri.

Al confine tra la Val di Cecina e la Val d’Era,  si trova Volterra, una antica città di origine Etrusca

Volterra
Il centro storico

Volterra

Volterra conserva intatto il tipico stile del borgo medievale.

Volterra
Il borgo medievale

Cuore di questa perla  è Piazza dei Priori, da cui si dipanano vicoli e viuzze testimonianza ancora vivida di un tempo passato.

Palazzo dei Priori
Perdersi tra le viuzze di Volterra

Infine, non si può parlare di Volterra senza pensare all’alabastro, artigianato artistico unico al mondo. Non potrete andar via da qui senza un ninnolo acquistato in una delle tante botteghe che si trovano  per le vie del centro.

Uno dei tanti ristorantini di Bolgheri

Bolgheri

Il nostro viaggio nella Toscana medievale prosegue alla scoperta di Bolgheri il cui nome deriva da un insediamento militare di Bulgari, alleati dei Longobardi.

Oggi Bolgheri è un prezioso borgo circondato da vigneti e boschi

Passeggiando per Bolgheri

Perfetta cornice per una romantica cena o per una passeggiata rilassante nella campagna Toscana, il piccolo borgo medievale reso immortale da Giosuè Carducci, vi trasmetterà emozioni di “altri tempi”.

Meraviglioso, inoltre,  è il percorso iniziale attraverso il famoso Viale dei Cipressi; la via che conduce a Bolgheri è costeggiata da alti cipressi secolari che terminano proprio di fronte al Castello di Bolgheri.

Il viale dei cipressi
Il castello di Bolgheri

Ma Bolgheri è soprattutto famosa nel mondo per i suoi vini : Ornellaia, Sassicaia, Tua Rita, Tenuta Argentiera, Guado al Tasso, sono solo alcune delle più rinomate cantine locali.

Non potrete dire di essere stati a Bolgheri senza aver gustato un calice di ottimo vino!

Cheers!!!!

Vicoli di Bolgheri


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Europa Italia Puglia

Una domenica nel cuore della Puglia alla scoperta delle sue meraviglie

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14/05/2017

Complice una calda domenica di maggio siamo partiti alla volta del cuore della Puglia ed in particolare di Alberobello, Monopoli e Polignano a Mare

Il Trullo

Alberobello

Situata a circa 63 km a sud di Bari, Alberobello è la patria dei trulli, splendide costruzioni coniche utilizzate come abitazioni da tempi antichissimi.

Il mio personale consiglio è quello di perdersi tra le vie del centro e lasciarsi affascinare dal Trullo Sovrano, dalla Parrocchia Sant’Antonio di Padova, dalla Casa d’Amore.

Attualmente la maggior parte dei trulli sono strutture ricettive, relais, musei, enoteche e ristoranti, negozi di souvenir e di artigianato locale.

Inoltre, degni di nota sono i coloratissimi fischietti di terracotta, tanto carini quanto rompi-timpani se utilizzati in maniera convulsa, soprattutto dai bambini (confesso di aver gioito dell’incapacità di Jacopo di fischiare!)

Monopoli

Il porto vecchio di Monopoli

A circa 20 km a nord di Alberobello, sulla costa, sorge Monopoli.

Monopoli è stata, per me, una piacevole scoperta.

Il centro storico, che si articola in strette viuzze, archi e vicoletti, è un gioiello di architettura popolare mista a palazzi signorili e splendidi edifici religiosi tra cui spicca la Cattedrale dedicata alla Madonna della Madia, in forte contrasto con il bianco delle abitazioni.

Monopoli - centro storico

Innanzi tutto suggerisco di iniziare la visita di Monopoli partendo dal porto, perchè suggestivo ad ogni ora del giorno; qui si possono ammirare i gozzi, tipiche imbarcazioni locali in legno colorato, rosso e celeste.


Monopoli possiede una delle piazze più grandi d’Italia, Piazza Vittorio Emanuele, risalente al Settecento.


Inoltre, il centro storico offre, inoltre, innumerevoli opzioni culinarie, dalle più rustiche (panini, bruschette/frise) ai più sofisticati piatti della buona tradizione pugliese.

Polignano a mare

Polignano a Mare

Tappa finale della nostra domenica è Polignano a Mare.

La città, appollaiata sull’orlo di una scogliera alta oltre 20 metri, sembra sospesa in quel “blu dipinto di blu” che cantava il suo celebre cittadino, Domenico Modugno.

Il centro storico rivela tracce arabe e bizantine, un susseguirsi di vicoletti, tipiche case bianche e logge a strapiombo sul mare.

In aggiunta, ogni singola balconata,  regala paesaggi mozzafiato che si legano a filo doppio con i profumi e le atmosfere proprie del Mediterraneo.

L'oro della Puglia

La passeggiata tra le vie del centro storico è stata interrotta, piacevolmente, da una sosta presso “la casa del mojito”, un piccolo ma caratteristico locale che offre ai propri avventori, un ottimo mojito, in ogni possibile e deliziosa variante.


Al calar del sole decidiamo di rientrare e imboccata la SS16 il paesaggio intorno a noi è incantevole, la sintesi perfetta di natura, storia e colori della mia amata regione.

I colori del tramonto