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New England United States

Da New York a Boston alla scoperta del New England!

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26/09/2018

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Dopo aver trascorso 5 giorni nella frenetica New York, il 12 luglio abbiamo ritirato l’auto a noleggio presso l’aeroporto LaGuardia e, GPS a portata d’occhio, ci siamo diretti a nord est alla scoperta del New England.

Dopo circa due ore di auto, raggiungiamo i famosissimi e blasonati Hamptons.

Gli Hamptons
Alzi la…

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Tips&Tricks

9 ed 1 oggetti da portare con sè quando si viaggia

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18/06/2018

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Gli oggetti indispensabili della valigia di un viaggiatore
Ci sono degli oggetti che non devono mancare nella valigia di un viaggiatore.

Devo confessare che se…

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Tips&Tricks

I 15 più comuni errori da non commettere in viaggio

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18/06/2018

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GLI ERRORI  DA NON COMMETTERE QUANDO SI VIAGGIA
 

Oggi voglio parlarvi di un argomento molto interessante e spesso sottovalutato, ovvero gli errori più comuni che…

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Danimarca Europa

Carlsberg: visita alla fabbrica della birra

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10/06/2018

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La Carlsberg è la nota birra prodotta in Danimarca.

All’ombra di due altissime torri a circa 2 km dal centro di Copenaghen, sorge lo stabilimento della Carlsberg, uno dei marchi storici della birra europea.

Dal nostro hotel, situato nella zona ovest di Copenaghen abbiamo deciso di raggiungere a piedi lo stabilimento e cogliere l’occasione di percorrere strade senza turisti e vedere qualche scorcio non noto.

Per tutte le informazioni sulla città di Copenaghen, date un’occhiata al nostro post.

Dopo circa 40 minuti di cammino, abbiamo raggiunto l’ingresso della fabbrica, ben segnalato nonostante il cantiere che si sviluppa lungo il perimetro.

Leggendo qualche post su TripAdvisor incuranti dei giudizi contrastanti sulla visita alla Fabbrica, abbiamo deciso di acquistare i biglietti comprensivi della visita alla fabbrica e di una degustazione di birre che ci ha permesso di visitare alcune zone non aperte al pubblico della, tra cui, in particolare, una stanza utilizzata durante il secondo conflitto mondiale come centrale operativa per coordinare le operazioni di resistenza contro l’avanzata tedesca, rimasta praticamente intatta.

Prima della degustazione abbiamo percorso il tour canonico della fabbrica che permette di visitare tutte le aree di produzione della birra attraversando una delle più grandi collezioni di bottiglie (22558 di cui 16918 esposte) e finendo con un giro sulla carrozza trainata da cavalli a marchio Carlsberg utilizzando uno dei vecchi carri dell’epoca.

Il giro è molto breve e si percorrono qualche centinaio di metri intorno alla fabbrica, ma ai bimbi piace molto.

Rientrati dal tour abbiamo raggiunto la guida che ci ha accompagnato per la degustazione che si svolge nelle segrete della fabbrica, in una stanza molto caratteristica; la nostra guida era  molto gentile e preparata, conversare con lui è stato veramente piacevole.

Abbiamo assaggiato tre differenti birre della linea Jacobsen, che possono essere acquistate solo presso la fabbrica e solo in talune speciali occasioni come ad esempio nel periodo Natalizio, allorquando la Carlsbers dà inizio al periodo dell’avvento, mettendo in commercio la speciale miscela natalizia.

A Jacopo è stato offerto un succo di frutta con degli snacks che ha gradito molto, concedendo a noi qualche minuto di tregua per assaporare al meglio la bevanda a base di luppolo.

Finita la degustazione abbiamo mangiato nel ristorante della Carlsberg, cibo tipico condito da una buona dose di simpatia danese.

Al termine abbiamo optato per il rientro in centro con il Carlsberg bus, un double decker con le insegne della fabbrica danese che ci ha condotti fino ai pressi della stazione.

In definitiva, abbiamo passato una bella mattinata, probabilmente il tour base non rende onore alla fabbrica e sicuramente chi non parla inglese non coglie tutta la passione con cui la guida ci ha descritto la fabbrica durante la degustazione.

Da non perdere, senz’altro,  per gli appassionati della birra!

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Europa Italia Piemonte

Lago d’Orta, il lago più romantico d’Italia

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03/06/2018

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In Italia i laghi, sia essi naturali sia artificiali sono tantissimi, e indubbiamente molto suggestivi.

Nel mese di maggio, complice l’inizio della stagione dei matrimoni che ci ha visti in quel di Carmignago per festeggiare il giorno più bello della vita di un collega di Pierluigi, abbiamo deciso di dedicare una domenica mattina alla visita del Lago D’Orta.

Il lago d’Orta è situato nel nord del Piemonte, e precisamente nel Novarese, sino ai piedi del monte Mottarone, confine naturale con il blasonato Lago Maggiore.

Arrivati ad Orta San Giulio, nei pressi della bellissima Villa Crespi, regno dorato del noto chef partenopeo Antonino Cannavacciuolo, abbiamo lasciato la macchina ad uno dei numerosi parcheggi presenti in zona e ci siamo diretti verso il percorso pedonale lungolago.

Il paesaggio che si palesa al visitatore è incantevole, ad accrescere il fascino di questo specchio d’acqua d’origine è la fitta cornice di fitti boschi di castagni, faggi e pini silvestri, che danno vita a impagabili scorci, tutti da immortalare.

Percorrendo la passeggiata lungolago la sensazione è quella di un oasi di pace fuori dal tempo, gli occhi e l’animo si rifrancano dalla bellezze della natura quasi incontaminata, e dalla bellezza dei borghi circostanti.

Cuore portante del lago d’Orta è l’Isola di San Giulio, meglio nota come l’isola del silenzio, soprannome attendibile a patto che non vi rechiate sull’isolotto nei periodi di maggiore affluenza turistica.

Sull’isola di San Giulio sorge il monastero delle suore benedettine e la chiesa di San Giulio, una piccola chiesa romanica con influenze barocche.

L’isola è raggiungibile mediante motoscafi del servizio pubblico che svolgono servizio comunale, e che in cinque minuti vi porteranno da Piazza Motta all’isolotto.

A rendere incredibilmente fascinoso il piccolo isolotto ha contribuito anche una famosa leggenda secondo la quale, all’origine l’isola era uno scoglio popolato da creature mostruose e serpenti, scacciati dall’arrivo di San Giulio che giunto sull’isola ha fondato la chiesa che tutt’oggi custodisce le sue spoglie.

Dopo la visita all’isolotto, vi suggerisco di dedicare del tempo alla visita di Orta San Giulio, alla sua  meravigliosa Piazza Motta e, perché no,  di ritemprarsi con uno spuntino veloce a base di salumi, da provare assolutamente la tipica mortadella di fegato  cd. “fighidin d’Orta, un impasto di carni suine magre, pancetta e fegato di maiale preparate con spezie, aromi e dell’ottimo Barolo, in una delle tante osterie  del paese.

Prima di andar via non potete non recarvi a Villa Bossi, sede del municipio di Orta San Giulio; la villa che si sviluppa su tre piani è dotata di un ampio giardino con affaccio sul lago con tanto di piccolo attracco per le barche.

Location strepitosa, e non a caso utilizzata per celebrare romanticissimi matrimoni civili!

Il Lago d’Orta e la zona confinante sono un vero e proprio gioiellino naturalistico, la sensazione che si prova è quella di esser traghettati in un sogno fantastico, in un ambiente protetto ed ovattato, forse merito del turismo “discreto” che lo contraddistingue.

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