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I 15 più comuni errori da non commettere in viaggio

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18/06/2018

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GLI ERRORI  DA NON COMMETTERE QUANDO SI VIAGGIA

 

Oggi voglio parlarvi di un argomento molto interessante e spesso sottovalutato, ovvero gli errori più comuni che un viaggiatore può commettere.

Questi errori, a volte, possono  compromettere la riuscita del vostro viaggio.

Con questo post, quindi, provo a riassumere i principali errori di cui possono essere vittima anche i viaggiatori più esperti.

Tengo a precisare che la mia è una elencazione che si basa principalmente sulla mia esperienza (errori che io stessa ho commesso) ed è meramente esemplificativa.

  1. Mettere in valigia più roba di quella che effettivamente occorre!

Si sa, preparare la  valigia potrebbe essere una delle cose più complesse del viaggio.

Per ovviare al rischio di svuotare un intero armadio in un bagaglio da stiva vi suggerisco di preparare la valigia come al solito e, al termine, togliere la metà dei vestiti che avete inserito.

Vi posso garantire che quei vestiti non li avreste mai messi.

Questo metodo, inoltre, vi evita  sforare il budget a causa degli extra richiesti dalle compagnie aeree per i bagagli che eccedono il peso consentito.

In merito, vi rimando al mio post sui “9+1 oggetti da portare con sè quando si viaggia

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  1. Mancanza di pianificazione!

Il Vostro peggior nemico in viaggio è la mancanza di pianificazione.

Questo è uno degli errori più frequenti ed anche il più compromettente.

L’informazione preventiva è fondamentale; siate affamati di conoscere i principali aspetti e particolarità della vostra meta.

In merito, il web offre validi aiuti fornendo consigli e suggerimenti per tutti i gusti e per tutte le tasche a portata di pochi click!

Da socia fondatrice del club “stila una lista per ogni cosa”, vi suggerisco di stilarne una  delle cose da vedere, luoghi da visitare e cose da fare durante il viaggio.

Questa lista non deve essere presa come una tabella di marcia da rispettare neanche foste il pignolo Furio di Verdone, ma serve solo per darvi delle linee guida.

Lasciatevi sempre aperta l’opzione spontaneità ed imprevedibilità.

Quando vi avventurate nel campo delle recensioni, vi consiglio di leggerle tutte, belle e brutte.

Con l’esperienza imparerete a filtrare i giudizi, a volte inveritieri, regalati dalla penna di chi farebbe meglio a restare a casa e non giocare con il lavoro e la professionalità di ristoratori ed albergatori.

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  1. Sottovalutare i tempi per le coincidenze !

Purtroppo, non viviamo in un mondo perfetto e I mezzi di trasporto non garantiscono la puntualità.

Sia che vi muoviate in treno, nave, autobus o aereo mettete in debita considerazione l’infido nemico ritardo.

Quindi, se dovete prendere delle coincidenze cercate di considerare sempre una tempistica “cuscinetto”.

Correre alla Usain Bolt con bagagli, bambini, e biglietti in bocca per i sottopassi delle stazioni, o peggio ancora per i gates labirintici degli aeroporti,  non è un’esperienza che dà gusto!

In proposito, vi racconto un piccolo aneddoto:  Pierluigi ed io abbiamo trascorso la nostra luna di miele on the road negli Stati Uniti, e per coprire grandi distanze abbiamo preso una decina di voli.

Quando siamo atterrati ad Atlanta, all’aeroporto Hartsfield-Jackson, il più trafficato aeroporto del mondo per numero di passeggeri, abbiamo fatto non poca fatica a orientarci e a capire quel fosse il nostro gate.

L’aeroporto è talmente vasto da far sembra Malpensa un aeroporto secondario, ed, inoltre,  è affollato oltre ogni normale immaginazione.

Ad ogni modo, c’è stato un momento in cui stanca, assonnata e con gli ormoni della gravidanza che iniziavano a fare la loro comparsa, (ebbene si ho scoperto in viaggio di nozze dell’arrivo di Jacopo)  avrei voluto scoppiare a piangere e restare a vivere in quell’aeroporto come Tom Hanks.

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  1. Non assicurarsi!

Viaggiare è bello, ma viaggiare sicuri è estremamente intelligente.

Quello di non assicurare il vostro viaggio è uno dei più frequenti e (gravi) errori che si commettono!

Se vi piace viaggiare sapete che prenotare in anticipo vi assicura un prezzo vantaggioso, ma d’altro canto presenta il rischio che, nei 5/8 mesi che vi separano dal viaggio, qualcosa cambi.

Anzi, lasciatemi dire che 5/8 mesi sono una forbice di tempo suscettibile di qualsiasi tipo di variazione: matrimonio, cambio lavoro, cambio città, cambio partner, gravidanza, etc.

Onde evitare spiacevoli imprevisti, e inutili perdite di denaro, aggiungete sempre una polizza assicurativa al vostro viaggio, e, magari, una polizza sanitaria, se non ne avete già una che vi copra anche al di fuori dell’Italia.

  1. Non avere con se’ una copia delle ricevute delle prenotazioni!

Che abbiate effettuato la prenotazione con booking.com, trivago, expedia, o l’agenzia di viaggi sotto casa, portate sempre con voi una copia cartacea delle vostre prenotazioni, o nel caso, una copia elettronica nel vostro telefonino.

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  1. Effettuare il cambio valuta presso “cambiavalute” artigianali!

Se viaggiate in paesi fuori dall’area Euro, vi suggerisco di utilizzare carte di credito e bancomat, verificando per tempo se il relativo circuito funziona nel paese di destinazione.

Indubbiamente fare ricorso a strumenti di pagamento elettronico offre maggiori garanzie in termini di tranquillità e sicurezza, ma non ovunque questi mezzi sono sufficienti, avrete comunque necessità di moneta locale per pagare piccole spese, quali ad esempio i mezzi di trasporto necessari per lasciare l’aeroporto.

Quindi, se non avete provveduto a cambiare la valuta locale dall’Italia, vi suggerisco di utilizzare un ATM in aeroporto e prelevare contante.

Non posso garantire tassi di cambio convenientissimi, ma resta l’opzione preferibile  ai cambiavalute che trovate in città,  a volte anche improvvisati e sicuramente meno controllati.

Il mio consiglio, dunque, è di usare il più possibile la carta di credito consapevoli, però, che  avere sempre e comunque un salvagente di contanti a portata di mano non è una cattiva idea.

  1. Dimenticare l’adattatore!

Non aggiungetevi alla lista delle persone che dimenticano l’adattatore per le prese di corrente per due ragioni:

  1. Farete molta fatica a trovarne uno nel paese di destinazione, considerando che non lo usano, a meno che non prendiate uno completo con tutte le possibili varianti utilizzate al mondo.
  2. L’adattatore è una di quelle cose che difficilmente si condivide, quindi se viaggiate in gruppo e lo chiedete in prestito, non vi meravigliate se l’amico di vecchia data o l’amorevole partner assume le sembianze di Gollum e stringe con forza l’oggetto del vostro desiderio al grido “Il mio tesssoroooo”.

Quindi, amici, portate sempre con voi un adattatore per preservare rapporti consolidati e viaggiare felici!

  1. Cercare di vedere tutto in un solo giorno!

Lo confesso, prima della nascita di Jacopo, Pierluigi ed io eravamo vittime del turismo compulsivo, colpevoli, dunque, di  cercare  fare quante più cose possibili in una giornata, arrivando poi a fine vacanza più stressati rispetto al giorno della partenza.

Ora, anche in considerazione della presenza del nano che detta tempi e orari, abbiamo compreso che in vacanza il mood take it easy è quello vincente e abbiamo depennato questo dalla lista dei nostri errori.

Amici, vi svelo una grande verità, diventare viaggiatori è un po’ come diventare genitori, si impara sul campo e non si finisce mai di apprendere e migliorare!

  1. Visitare solo le attrazioni principali di un posto!

Non limitate la vostra sete di conoscenza viaggereccia alle sole attrazioni blasonate.

Armatevi di spirito di avventura e di curiosità ed ingaggiate una ricerca di posti nascosti e meno noti, ma non per questo meno belli ed emozionanti.

  1. Non relazionarsi con la gente del posto!

La questione è semplice, una persona non spende denaro, fa tante ore di volo, gira il mondo, per star da solo.

Uno dei aspetti più gratificanti di un viaggio non è solo riempirsi gli occhi di meraviglie e bellezze della natura, ma anche riempire il cuore intessendo relazioni sociali, conoscendo culture diverse.

Non abbiate timore di scoprire nuove facce,  abitudini, religioni e comportamenti.

Rompete la bolla in cui vi siete rintanati e create nuove interazioni; sappiate, infatti, che a patto di non trovarvi in alcune zone dell’India, Congo o Nuova Guinea, di regola,  i nativi non mangiano carne umana. 

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  1. Viaggiare in alta stagione!

A meno di non essere obbligati alle ferie in Agosto o nel periodo Natalizio, cercate di non prenotare le vostre vacanze nel c.d. periodo di alta stagione.

I motivi sono semplici, spendete di meno, non dovrete impilarvi ore in fila indiana in attesa di vedere attrazioni o  consumare un pasto.

La regola della fila indiana non vale in Italia, è scientificamente provato, forse a causa di una mutazione genetica, che noi italiani abbiamo seri problemi con le code!

E’ evidente, quindi che il turismo responsabile è anche questo, differenziare, tanto con i recenti cambiamenti climatici la garanzia del bel tempo ad Agosto non ve la dà neppure il buon  vecchio  Frate Indovino!

  1. Non concerdersi pause!

Se siete vittime dello stacanovismo da viaggiatore compulsivo di cui al precedente punto n.8, allora siete affetti anche dalla incapacità di concedervi pause.

Se disdegnate sedervi per un caffè, o fermarvi al ristorante per un pasto decente, ma preferite trangugiare un panino al volo e arraffare un caffè, neanche foste Calcaterra ai punti di ristoro della 100km del passatore (amo la corsa, perdonerete quindi i richiami ironici a questo sport!), mi spiace dirvelo ma ne siete affetti.

Cercate di vivere il vostro viaggio con i giusti tempi e senza fretta, non forzate troppo il vostro corpo, dopotutto siete in vacanza.

Largo, quindi, ai caffè ed alle pause pranzo seduti,  saranno i vostri alleati quando vi sentirete stanchi e affaticati; credetemi, quando vi alzerete da quella sedia ricaricati e rinvigoriti, sarete ancor più soddisfatti della vostra pausa.

  1. Non provare la cucina locale!

Non mi stancherò mai di ripeterlo, viaggiare è scoprire nuovi posti e nuove culture, e questa scoperta passa anche dal cibo.

Prima di partire per l’estero lasciate a casa i vostri preconcetti sulla cucina, l’anacronistico stereotipo che solo in italia si mangia bene, e che come cucina mamma neppure Cracco, Cannavaciuolo e Bottura riuniti insieme per preparare il cenone di capodanno con trenino finale e Joca Jouer dopo la mezzanotte,  è l’approccio peggiore alla cucina “estera”.

Ogni paese merita di essere assaporato anche e soprattutto con le papille gustative.

Escargot, goulash, hamburger,Fajita, Tajine, Carne di coccodrillo, meritano la stessa dignità della pizza, parmigiana, almeno all’assaggio.

Con questo non vi dico di trasformarvi nei nuovi Andrew Zimmer in una rivisitazione casereccia di “Orrori da Gustare”, anche perché ci sono dei limiti sacrosanti che gli stomaci dei più non possono  e non riescono a superare, ma non fermatevi alle apparenze, i sapori nuovi, diversi, vi sapranno conquistare. 

dinner in Sofia

  1. Non rispettare i costumi del luogo in fatto di vestiario!

Tra gli errori elencati, questo  è legato a filo doppio il punto n.2

Se non vi siete preventivamente informati su usi e costumi del luogo che visiterete ed in particolare sul “dress code” rischiate, se vi va bene, esperienze imbarazzanti, se siete in Qatar e girate in pantaloncini corti e top, beh avrete violato il codice penale!!

  1. Privilegiare abbigliamento glamour a quello pratico e comodo!

Ognuno di noi vuole apparire favoloso in vacanza, soprattutto nelle foto.

A meno di non soggiornare 20 giorni in un resort extralusso su di un atollo maldiviano (e anche lì faccio fatica a contemplare qualcosa di diverso dal costume, pareo) l’abbigliamento pratico e comodo è la scelta vincente.

Fare chilometri sotto il sole cocente con il 90% di umidità su tacco 12cm rischiando di rovinare in terra e ciò di quanto più lontano dal glamorous!

Per la cronaca, non a caso le varie campagne primavera/estate  non vengono effettuate a Piazza Navona alle 15:00 con 40 gradi all’ombra!

abbigliamento da safari

 

Siamo arrivati alla di questo elenco esemplificativo di errori, e vi chiedo qual’è quello che più frequentemente avete commesso?

Scrivetelo nella sezione commenti. Besos

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