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Lago d’Orta, il lago più romantico d’Italia

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03/06/2018

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In Italia i laghi, sia essi naturali sia artificiali sono tantissimi, e indubbiamente molto suggestivi.

Nel mese di maggio, complice l’inizio della stagione dei matrimoni che ci ha visti in quel di Carmignago per festeggiare il giorno più bello della vita di un collega di Pierluigi, abbiamo deciso di dedicare una domenica mattina alla visita del Lago D’Orta.

Il lago d’Orta è situato nel nord del Piemonte, e precisamente nel Novarese, sino ai piedi del monte Mottarone, confine naturale con il blasonato Lago Maggiore.

Arrivati ad Orta San Giulio, nei pressi della bellissima Villa Crespi, regno dorato del noto chef partenopeo Antonino Cannavacciuolo, abbiamo lasciato la macchina ad uno dei numerosi parcheggi presenti in zona e ci siamo diretti verso il percorso pedonale lungolago.

Il paesaggio che si palesa al visitatore è incantevole, ad accrescere il fascino di questo specchio d’acqua d’origine è la fitta cornice di fitti boschi di castagni, faggi e pini silvestri, che danno vita a impagabili scorci, tutti da immortalare.

Percorrendo la passeggiata lungolago la sensazione è quella di un oasi di pace fuori dal tempo, gli occhi e l’animo si rifrancano dalla bellezze della natura quasi incontaminata, e dalla bellezza dei borghi circostanti.

Cuore portante del lago d’Orta è l’Isola di San Giulio, meglio nota come l’isola del silenzio, soprannome attendibile a patto che non vi rechiate sull’isolotto nei periodi di maggiore affluenza turistica.

Sull’isola di San Giulio sorge il monastero delle suore benedettine e la chiesa di San Giulio, una piccola chiesa romanica con influenze barocche.

L’isola è raggiungibile mediante motoscafi del servizio pubblico che svolgono servizio comunale, e che in cinque minuti vi porteranno da Piazza Motta all’isolotto.

A rendere incredibilmente fascinoso il piccolo isolotto ha contribuito anche una famosa leggenda secondo la quale, all’origine l’isola era uno scoglio popolato da creature mostruose e serpenti, scacciati dall’arrivo di San Giulio che giunto sull’isola ha fondato la chiesa che tutt’oggi custodisce le sue spoglie.

Dopo la visita all’isolotto, vi suggerisco di dedicare del tempo alla visita di Orta San Giulio, alla sua  meravigliosa Piazza Motta e, perché no,  di ritemprarsi con uno spuntino veloce a base di salumi, da provare assolutamente la tipica mortadella di fegato  cd. “fighidin d’Orta, un impasto di carni suine magre, pancetta e fegato di maiale preparate con spezie, aromi e dell’ottimo Barolo, in una delle tante osterie  del paese.

Prima di andar via non potete non recarvi a Villa Bossi, sede del municipio di Orta San Giulio; la villa che si sviluppa su tre piani è dotata di un ampio giardino con affaccio sul lago con tanto di piccolo attracco per le barche.

Location strepitosa, e non a caso utilizzata per celebrare romanticissimi matrimoni civili!

Il Lago d’Orta e la zona confinante sono un vero e proprio gioiellino naturalistico, la sensazione che si prova è quella di esser traghettati in un sogno fantastico, in un ambiente protetto ed ovattato, forse merito del turismo “discreto” che lo contraddistingue.

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