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Copenaghen: guida on line alla capitale danese

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27/12/2017

Copenaghen è una di quelle città da visitare almeno una volta nella vita.

Le attrazioni ed i luoghi da vedere non mancano di certo e la capitale danese cela un fascino fiabesco, probabilmente fonte di ispirazione di uno dei più famosi scrittori di fiabe di tutti i tempi e che nella capitale danese è nato e cresciuto, Hans Christian Andersen.

Ma andiamo con ordine!

                                                     PRIMA DI PARTIRE

Copenaghen non è una meta low cost, questo credo sia facilmente evincibile “smanettando” sui siti delle compagnie aeree sia su i vari siti che offrono soluzioni di soggiorni in hotels o appartamenti.

Il nostro volo lo abbiamo acquistato con largo anticipo (ad agosto) per la ragionevole cifra di € 48,00 A/R a testa.

Impresa un tantino più difficile è stata quella di trovare, a prezzi ragionevoli, alberghi centrali, carini, a ridosso del Natale (ma in termini di prezzo a Copenaghen è Natale quasi tutto l’anno).

La scelta è ricaduta sul Løven Hotel a pochi passi dalla stazione centrale e dai luoghi più importanti e caratteristici della città.

L’albergo ha delle camere pulite e spaziose, la colazione non è inclusa, ma a disposizione degli avventori c’è una cucina super accessoriata, con tanto di macchinetta per il caffè (rigorosamente americano e buonissimo) sempre fresco.

Siamo arrivati a Copenaghen alle 08.30 del mattino del 16 dicembre 2017; per raggiugere il centro abbiamo scelto il treno, comprando i biglietti per la singola corsa direttamente alle macchinette presenti in aeroporto.

Dopo circa 15 minuti siamo arrivati alla Stazione Centrale, la cui struttura ed architettura è decisamente degna di nota.

La nostra prima giornata a Copenaghen è stata interamente dedicata alla visita ai giardini Tivoli, il famosissimo parco divertimenti che durante il periodo natalizio conquista con luci e decorazioni grandi e piccini.

Per saperne di più sul parco e sull’incontro di Jacopo con Babbo Natale vi suggerisco di leggere il mio post interamente dedicato a Tivoli.

                                                 IL PARADISO DEI RUNNERS

Non so se nota quanto la prima, ma la mia seconda ed insana passione è il running, quindi, immaginate la mia gioia quando ho “casualmente” scoperto che alle spalle del nostro albergo si trovavano 4 laghi artificiali (Sortedams, Soerne, Peblinge e Sankt Jorgen)  perimetrati da una pista ciclabile e da pista pedonale che proprio non potevo non sperimentare.

In barba al freddo alle 6.00 del mattino ho indossato le mie scarpette e illuminata dalla sola luce dei lampioni ho percorso i miei 13 km scoprendo un lato della città non propriamente a portata delle comuni guide turistiche.

Mentre le gambe facevano il loro dovere i miei occhi si sono  inebriati alla vista della città che si risvegliava, e niente me ne sono innamorata!

                                                            STRØGET

Al rientro in albergo dopo un pit stop familiare ci siamo incamminati alla scoperta del centro cittadino ed in particolare di Strøget, un isola pedonale situata nel centro storico della città ed impreziosita da piccoli mercatini a tema natalizio e luminarie.

Piccola curiosità:  Stroget è la strada pedonale più lunga d’Europa.

                                                                  NIHAVN

Altra tappa imperdibile è Nihavn, il quartiere più famoso è suggestivo della città danese.

Nihavn è l’antico porto della città oggi riqualificato e divenuto punto nevralgico del turismo di Copenhagen grazie anche ai deliziosi edifici colorati ed ai numerosi caffè e bistrot nei quali poter assaporare i prodotti tipici della cucina locale, tra cui le famosissime aringhe.

Se siete amanti di questo prodotto ittico, vi suggerisco di provare il buffet del Nhyavns Færgekro interamente a base di aringhe: tranquilli, per chi come me non ama particolarmente questo pesce, sciovinato in ogni combinazione alimentare possibile, può  optare per un diverso menu, sempre a buffet.

Da Nihavn partono i tour giornalieri per il giro dei canali in battello, il modo più sorprendente per scoprire la città.

                                                       AMALIENBORG

Lasciato il quartiere di Nihavn ci siamo diretti al Palazzo di Amalienborg, ovvero la residenza della famiglia reale danese. La struttura del palazzo è inusuale, ovvero 4 palazzi in stile roccocò che delimitano una piazza ottogonale.

                                                          LA SIRENETTA

Nell’immaginario collettivo quando si pensa a Copenaghen si pensa inevitabilmente alla Sirenetta, e noi non potevamo perdercela.

La statua di bronzo costituisce un omaggio della città alla più famosa favola di Handersen.

Rischiando di andare contro corrente credo che la statuetta (1,25m di altezza) sia un tantino sopravvalutata e che la città di Copenhagen abbia delle attrazioni molto più interessanti ed affascinanti cui dare maggior risalto, come ad esempio il castello di Rosemborg.

                                                              Kastellet

L’antica fortificazione  militare circondata da un immenso parco in cui danesi e turisti si danno appuntamento per trascorrere delle ore spensierate ed all’aria aperta, anche se gelida e pungente.

                                                         CHRISTIANIA

Proseguendo nell’elenco dei luoghi di Copenhagen da non perdere c’è il quartiere di Christiania e il suo particolarissimo mercatino natalizio.

Cristiania è un of the cityre della città, fondato da un gruppo di hippy che nel 1971 occupò una base navale dismessa, dando vita allo Stato libero di Christiania.

                                                      MARMORKIRKEN

Durante la visita della città dedicate qualche minuto alla Marmorkirken, nome con cui si identifica la Chiesa di Frederiks, famosa per la sua cupola, la più grande di tutta la Scandinavia.

                                                         CARLSBERG

Se avete modo, non perdete l’occasione di visitare la fabbrica della Carlsberg, la birra danese.

L’edificio si trova fuori dal centro ma è ben collegato con il trasporto pubblico.

Sono disponibili, oltre alla visita della fabbrica da fare in totale autonomia, anche una degustazione di birre (alcune distribuite solo in Danimarca o in sole determinate occasioni, come la birra natalizia, una tradizione tipicamente danese per cui l’avvento ha inizio con la messa in commercio della bevanda a base di luppolo miscelata per l’occorrenza).

Per i più piccoli, imperdibile è il giro (di circa 15 minuti) su una carrozza trainata dai cavalli lungo le vie del distretto in cui sorge la fabbrica. E’ possibile effettuare il giro tutti i giorni dalla 12:00 alle 14:00.

E se al termine della visita alla Carlsberg avrete un leggero languorino, vi consiglio di fermarvi ad assaporare le delizie della cucina danese presso il ristorante della fabbrica e, perché no, sorseggiare ancora dell’ottima birra!

                                                                BILANCI…

In definitiva Copenaghen è una citta che incanta tutti, piccoli e grandi, romantici e non; in essa convergono e convivono due anime, una antica rappresentata dai palazzi storici e dai castelli ed una ultra moderna, giovane e all’avanguardia, caratterizzata il rispetto a 360  gradi dell’ambiente e l’ausilio della tecnologia per la semplificazione delle attività quotidiane.

Personalmente ho amato ogni aspetto di questa città che è diventata per me un posto del cuore, cui guardare con delizia ed ammirazione, sperando che ogni turista che la visita, a prescindere dal gusto estetico, possa, rientrando a casa, fare tesoro della gioia, civiltà e cortesia dei cugini danesi.

Europa Italia Toscana

Volterra e Bolgheri tra borghi antichi e vigneti

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07/08/2017

Toscana Medievale

Pierluigi, Jacopo ed io, abbiamo trascorso due giorni alla scoperta di due “gioiellini” della Toscana : Volterra e Bolgheri.

Al confine tra la Val di Cecina e la Val d’Era,  si trova Volterra, una antica città di origine Etrusca

Volterra
Il centro storico

Volterra

Volterra conserva intatto il tipico stile del borgo medievale.

Volterra
Il borgo medievale

Cuore di questa perla  è Piazza dei Priori, da cui si dipanano vicoli e viuzze testimonianza ancora vivida di un tempo passato.

Palazzo dei Priori
Perdersi tra le viuzze di Volterra

Infine, non si può parlare di Volterra senza pensare all’alabastro, artigianato artistico unico al mondo. Non potrete andar via da qui senza un ninnolo acquistato in una delle tante botteghe che si trovano  per le vie del centro.

Uno dei tanti ristorantini di Bolgheri

Bolgheri

Il nostro viaggio nella Toscana medievale prosegue alla scoperta di Bolgheri il cui nome deriva da un insediamento militare di Bulgari, alleati dei Longobardi.

Oggi Bolgheri è un prezioso borgo circondato da vigneti e boschi

Passeggiando per Bolgheri

Perfetta cornice per una romantica cena o per una passeggiata rilassante nella campagna Toscana, il piccolo borgo medievale reso immortale da Giosuè Carducci, vi trasmetterà emozioni di “altri tempi”.

Meraviglioso, inoltre,  è il percorso iniziale attraverso il famoso Viale dei Cipressi; la via che conduce a Bolgheri è costeggiata da alti cipressi secolari che terminano proprio di fronte al Castello di Bolgheri.

Il viale dei cipressi
Il castello di Bolgheri

Ma Bolgheri è soprattutto famosa nel mondo per i suoi vini : Ornellaia, Sassicaia, Tua Rita, Tenuta Argentiera, Guado al Tasso, sono solo alcune delle più rinomate cantine locali.

Non potrete dire di essere stati a Bolgheri senza aver gustato un calice di ottimo vino!

Cheers!!!!

Vicoli di Bolgheri